Quali sono le differenze tra Retargeting e Remarketing?

Fra Retargeting e Remarketing è molto semplice fare confusione.

Questo perchè entrambi hanno un obiettivo comune, ovvero cercare di raggiungere un bacino di utenti che è già entrato in qualche modo in contatto con la nostra azienda o con i prodotti/servizi che essa offre, allo scopo di migliorare il tasso di conversione.

In realtà l’audience Retargeting e il Remarketing corrispondono a due processi diversi, o meglio a due momenti (User Experience) diversi dell’utente che entra in contatto con la nostra azienda.

Quali sono quindi le principali differenze fra retargeting e remarketing? E quali i loro risvolti pratici? Vediamo insieme queste differenze.

Con il termine Retargeting ci riferiamo a coloro che hanno visitato il nostro sito, una pagina specifica e a chi ha effettuato delle azioni come clic sul link, download di un file ecc.

Gli inserzionisti grazie ai cookies registrano queste attività e indirizzano gli annunci pubblicitari e non a questi utenti.

In questa fase, a differenza del Remarketing, non conosciamo la persona e i suoi dati ma solo il suo di comportamento.

Comportamento che viene registrato da strumenti come ad esempio il Pixel di Facebook.

Facciamo un esempio.

Un’inserzionista invia un messaggio pubblicitario a 100 utenti (non abbiamo tutte le informazioni di contatto) e di questi 50 hanno acquistato.

È qui che entra in gioco il concetto di Remarketing.

I 50 utenti che hanno acquistato, lasciando tutte le informazioni come nome, cognome, indirizzo di spedizione ecc, ora vengono riconosciuti (da noi) come persone.

Abbiamo a disposizione delle informazioni di contatto.

Ti sembra poco?

Cambio tutto, il mezzo per comunicare, il tono di voce e soprattutto gli strumenti utilizzati per la pubblicità.

Una strategia di Remarketing classica è ad esempio l’invio di email automatiche a seguito dell’abbandono del carrello di un e-commerce.

In sostanza svolgere un’azione di remarketing significa inviare un messaggio email o con altri strumenti, diretto al cliente, al fine di coinvolgerlo ancora una volta e convincerlo a trasformare le proprie intenzioni in azioni concrete. (Esempio mettere un prodotto nella lista dei desideri e successivamente acquistarlo).

Azioni che prima non potevi effettuare in quanto non avevi ancora le informazioni di contatto dell’utente.

In conclusione cambiano gli strumenti utilizzati e la tipologia di messaggio, ma l’obiettivo di entrambi è quello di aumentare il tasso di conversione.

Se non ti è chiara ancora la differenza tra remarketing e retargeting, lasciami un commento.

Ti risponderò volentieri.

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