Gli errori più comuni delle aziende su Facebook

Facebook rappresenta una grande opportunità per le aziende.

Per iniziare a comunicare online e a competere nel più grande mercato di sempre, quello digitale, l’utilizzo di questo strumento è indispensabile.

Tutta via non passano giorni senza vedere profili, post, o ancor peggio sponsorizzazioni con errori macroscopici. Questo succede perché in molte realtà aziendali si ha la convinzione che aprire un profilo Facebook, pubblicare una foto e scrivere qualcosa, rappresenti un ‘lavoro’ che qualsiasi dipendente interno può fare, anche essendo inesperto.

Le conseguenze più gravi sono legate all’aspetto economico, sociale e di immagine del brand (o dell’azienda).

In questo articolo andremo ad analizzare gli errori più comuni.

Il primo errore è quello di usare il profilo personale e non una pagina.

Ecco un esempio.

Il profilo personale, cosi come dice la parola stessa, nasce per gli utenti che vogliono stringere amicizie, parlare con qualcuno, scambiare informazioni con altre persone e cercare attività di qualsiasi genere.

La pagina aziendale invece nasce proprio per offrire degli strumenti digitali diversi dal profilo personale.

Con questi potrai generare contatti, aumentare clienti, aumentare l’autorevolezza aziendale e altro.

Vediamo nel dettaglio le differenze con il profilo aziendale:

1) Non si possono aggiungere informazioni importanti come orario di apertura, posizione geografica, servizi, cataloghi di prodotti e offerte (indispensabili per le attività locali).

2) Non si possono ottenere recensioni.

3) Non si possono ottenere Insight per valutare e migliorare l’andamento dell’attività su Facebook.

4) Non possiamo utilizzare le campagne pubblicitarie di Facebook, che rappresentano uno degli strumenti pubblicitari più potenti in circolazione.

5) I contenuti creati non verranno posizionati dai motori di ricerca a differenza della pagina aziendale.

Altri errori che vengono fatti dalle aziende:

Non ottimizzare le immagini di copertina e profilo per Smartphone.

Visto che di media circa 2 persone su 10 vedono i nostri contenuti da cellulare, vedere immagini troncate o testi visualizzatili a metà non è che sia proprio il massimo per un’azienda.

Creare un pagina su Facebook perché è ‘gratis’.

Facebook è uno strumento estremamente potente per ottenere risultati concreti, ma non è gratuito.

Questo perché la portata media di un post organico (non a pagamento) è veramente bassa.

Per essere certi di poter raggiungere con i nostri contenuti più persone, compresi i fan della pagina, e renderla una risorsa concreta di business bisogna investire in pubblicità

Non avere una strategia chiara.

Molte aziende aprono una pagina Facebook semplicemente perchè ce l’hanno tutti.

Niente di più sbagliato.

Aprire una pagina aziendale vuol dire impegno, spendere tempo, soldi e risorse.

Se non sei è disposti ad investire con un progetto serio di Marketing, sia medio che lungo termine, è meglio non iniziare.

Non rispondere ai commenti negativi.

I social media hanno dato il diritto di parola e i leoni da tastiera sono dietro l’angolo.

Bisogna imparare però ad affrontare queste situazioni.

Ignorare i commenti o peggio ancora cancellarli non aiuterà mai a risolvere problemi.

Ecco un esempio:

L’attività in questione ha tantissime recensioni negative senza nessuna risposta.

Le conseguenze più importanti di questo atteggiamento sono la perdita dell’autorevolezza aziendale.

Affrontando invece queste situazioni, chiarendo dubbi, proponendo delle alternative, da un lato la reputazione dell’azienda migliora, dall’altro hai anche l’opportunità di recuperare dei clienti persi.

Pubblicare contenuti non in tema con la pagina.

Pubblicare un contenuto con il solo fine di raccogliere like è inutile e controproducente.

Inutile perché non ti aiuterà mai a raggiungere i tuoi obiettivi, controproducente perché la tua azienda perde di credibilità.

Se non hai contenuti da pubblicare, non farlo.

Campagne pubblicitarie improvvisate.

Intercettare un cliente potenziale non è una cosa semplice.

Le campagne pubblicitarie aiutano le aziende a superare queste barriere.

Attenzione però a come vengono fatte.

-Inserzioni che non rispecchiano minimamente gli interessi degli utenti.

-Ristoranti che distano 500km che ti offrono un coupon per una cena

-Palestre che promuovono dei nuovi corsi ma distano 1 ora di viaggio.

Da queste, otterrai un solo risultato: soldi buttati.

Questi sono gli errori più frequenti che ho riscontrato quotidianamente navigando su Facebook.

Il modo migliore per evitarli, e non creare danni economici, è quello di affidarsi ad un esperto che ti accompagni passo passo.

In primis a sviluppare una strategia di marketing adatta al tuo business, poi a costruire una pagina aziendale ed infine ad utilizzare gli strumenti di advertising per aumentare i tuoi clienti.

Per te che sei arrivato fino alla fine dell’articolo analizzerò gratuitamente la tua pagina aziendale e ti invierò un report sugli errori da correggere.

Non resta allora che contattarmi! Clicca qui!

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